Sei di destra o di sinistra? La differenza è nel cervello
Un gruppo di scienziati dell’University College di Londra ha scoperto una “forte correlazione” tra lo spessore di due particolari aree della materia grigia e le opinioni politiche. Chi è dichiaratamente di destra ha un’amigdala - la parte primitiva del cervello associata con le emozioni e la paura - più pronunciata; al contrario costoro hanno una corteccia cingolata anteriore, la parte del cervello associata con il coraggio e la capacità di guardare il lato positivo della vita, più piccola. La ricerca è stata guidata da Geraint Reiss, diretto dell’Istituto di Neuroscienze Cognitive dell’UCL, che ha analizzato il cervello di due membri del Parlamento europeo e di 90 studenti; ed ha scoperto che le dimensioni delle due aree del cervello erano direttamente connesse con le posizioni politiche dei volontari.
... «Siamo stati tutti molto sorpresi dallo scoprire che c’era un’area del cervello con cui prevedere una posizione politica. È molto sorprendente perché suggerisce che c’è qualcosa di un atteggiamento politico che è codificato nella nostra struttura del cervello attraverso l’esperienza o che c’è qualcosa nella nostra struttura cerebrale che determina o si traduce in un atteggiamento politico».
... È del 2003 una ricerca, firmata da John Jost della Stanford University sulla rivista Psychological Bulletin, che mostra che i tratti psicologici associabili all’uomo “conservatore” sono “fissi”: rigidità mentale, autoritarismo, chiusura. Uno studio più recente ... dallo scienziato italo-americano David Amodio dell’Università di New York, dimostra che di fronte a cambiamenti improvvisi le persone con tendenze liberali sono più rapide a rispondere e ad adattarsi alla novità. ... Amodio ha coinvolto un gruppo di volontari parte dei quali si erano dichiarati di sinistra, parte di destra. Li ha sottoposti a un test per vedere quanto il loro cervello fosse pronto a riconoscere i cambiamenti improvvisi, ed è emerso che quello dei liberali è più “scattante” e questo li rende più capaci di rispondere al cambiamento inatteso...
fonte: 30/12/2010 - RICERCA - LA STAMPA
... «Siamo stati tutti molto sorpresi dallo scoprire che c’era un’area del cervello con cui prevedere una posizione politica. È molto sorprendente perché suggerisce che c’è qualcosa di un atteggiamento politico che è codificato nella nostra struttura del cervello attraverso l’esperienza o che c’è qualcosa nella nostra struttura cerebrale che determina o si traduce in un atteggiamento politico».
... È del 2003 una ricerca, firmata da John Jost della Stanford University sulla rivista Psychological Bulletin, che mostra che i tratti psicologici associabili all’uomo “conservatore” sono “fissi”: rigidità mentale, autoritarismo, chiusura. Uno studio più recente ... dallo scienziato italo-americano David Amodio dell’Università di New York, dimostra che di fronte a cambiamenti improvvisi le persone con tendenze liberali sono più rapide a rispondere e ad adattarsi alla novità. ... Amodio ha coinvolto un gruppo di volontari parte dei quali si erano dichiarati di sinistra, parte di destra. Li ha sottoposti a un test per vedere quanto il loro cervello fosse pronto a riconoscere i cambiamenti improvvisi, ed è emerso che quello dei liberali è più “scattante” e questo li rende più capaci di rispondere al cambiamento inatteso...
fonte: 30/12/2010 - RICERCA - LA STAMPA