"Zingara"
La cittadina romena signora Maria Feraru, 45 anni, "zingara", è stata scagionata dall’accusa di aver tentato di rapire un bimbo di tre anni sulla spiaggia di Isola delle Femmine ed è stata rimessa in libertà dopo un paio di giorni di carcere.
La follia collettiva delle persone "normali" e dei media avevano chiamato al linciaggio, al farsi giustizia da sé. Trattandosi di una "zingara" doveva essere per forza colpevole.
Nessuno aveva considerato che il tentare di rapire un bambino nascondendolo sotto l'ampia gonna in una spiaggia affollata potesse essere "almeno" improbabile e che nemmeno in un romanzo d'appendice ottocentesco si sarebbe arrivato a tanto cretinismo.
Non importa, senza un minimo dubbio tutti a chiedere più sicurezza nelle spiagge e divieto di ingresso agli zingari negli stabilimenti balneari o, in subordine, di non fare più uscire i bambini da casa.
Tutti certi della colpevolezza della povera donna che, forse, aveva accennato a una carezza nei confronti del bambino che era andato a sbattere sulle sue gambe.
Malgrado che non ci sia un solo caso di zingari condannati per sequestro di persona in Italia, il popolo dei telecerebrolesi, senza vergogna, tra qualche giorno o mese sarà di nuovo disposto a credere che qualche "zingara" ha cercato di rapire un bambino magari, chissà, in un magazzino della grande distribuzione.... "mi non si può andare manco a fare la spesa più" (un paio di mesi fa c'è stato un falso sequestro, in norditalia, proprio in un supermercato)
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